Rottamazione Quinquies: come funziona la nuova definizione agevolata delle cartelle esattoriali

Rottamazione quinquies

Con la Legge di Bilancio 2026 il legislatore ha introdotto una nuova misura di definizione agevolata dei debiti iscritti a ruolo, nota come Rottamazione Quinquies.


La disciplina della definizione agevolata, nota come Rottamazione Quinquies, è contenuta nei commi 231 e seguenti dell’articolo 1 della Legge n. 213/2025, e rappresenta l’evoluzione delle precedenti rottamazioni, con condizioni più favorevoli per i contribuenti.

L’obiettivo è duplice: consentire a imprese e persone fisiche di regolarizzare la propria posizione fiscale e, al tempo stesso, ridurre il volume dei crediti difficilmente riscuotibili iscritti nei ruoli.

Cos’è la Rottamazione Quinquies?

La Rottamazione Quinquies consente di estinguere i debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione pagando solo l’importo capitale, senza:

  • sanzioni;
  • interessi di mora;
  • aggio di riscossione.

Restano dovute esclusivamente le spese di notifica e le eventuali spese per procedure esecutive già avviate, come previsto dalla normativa generale sulle definizioni agevolate.

Quali debiti possono essere inclusi

Rientrano nella Rottamazione Quinquies i carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, indipendentemente dalla data di notifica della cartella.

In linea generale, possono essere definiti:

  • imposte erariali (IRPEF, IRES, IVA);
  • addizionali e ritenute non versate;
  • contributi previdenziali e assistenziali (INPS);
  • altri debiti fiscali e contributivi iscritti a ruolo.

È sempre opportuno verificare la singola posizione, perché l’inclusione dipende dall’effettivo affidamento del carico all’agente della riscossione.

Quali debiti sono esclusi?

La normativa prevede alcune esclusioni, già note nelle precedenti rottamazioni. Non possono essere oggetto di definizione agevolata:

  • gli aiuti di Stato da recuperare;
  • i crediti derivanti da condanne della Corte dei Conti per danno erariale;
  • le sanzioni penali e le multe;
  • i tributi locali non affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Entro quando va presentata la domanda di definizione agevolata detta rottamazione quinquies?

La domanda di adesione alla Rottamazione Quinquies può essere già presentata avendo l’Ader già messo a disposizione la sezione apposita sul suo portale.

Il termine finale per l’invio è fissato al 30 aprile 2026, come previsto dai commi istitutivi della misura contenuti nella Legge n. 213/2025 (Legge di Bilancio 2026). Il termine è perentorio: le richieste presentate oltre la scadenza non consentono l’accesso alla definizione agevolata.

Come si fa la richiesta di rottamazione quinquies?

La richiesta di adesione deve essere presentata esclusivamente in via telematica, utilizzando i servizi messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

In particolare:

  • la domanda si presenta attraverso l’area riservata del sito dell’agente della riscossione oppure tramite procedura semplificata con SPID, CIE o CNS;
  • nella richiesta il contribuente indica i carichi che intende definire e la modalità di pagamento prescelta (unica soluzione o rateazione);
  • non è richiesto alcun versamento al momento della domanda.

Dopo la presentazione, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione trasmette al contribuente la comunicazione delle somme dovute, con il dettaglio degli importi e delle scadenze.

Cosa succede dopo la presentazione della domanda della definizione agevolata?

Con la presentazione della domanda:

  • sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza dei debiti oggetto di definizione;
  • non possono essere avviate nuove azioni esecutive e cautelari sui carichi inclusi;
  • l’agente della riscossione comunica, entro il 30 giugno 2026, l’importo complessivo dovuto e il piano di pagamento.

Il beneficio è subordinato al rispetto puntuale delle scadenze: il mancato pagamento comporta la decadenza dalla definizione agevolata.

Come si paga la Rottamazione Quinquies?

La norma prevede due modalità di pagamento:

  • in un’unica soluzione, entro il 31 luglio 2026;
  • a rate, fino a un massimo di 54 rate bimestrali, con un piano di pagamento che può arrivare fino al 2035.

Sulle rate successive alla prima sono applicati interessi nella misura del 3% annuo, come previsto dalla disciplina attuativa.

Quali sono i vantaggi rispetto alle precedenti rottamazioni?

Rispetto alla Rottamazione Quater, la Quinquies:

  • estende il periodo dei debiti definibili fino al 31 dicembre 2023;
  • prevede piani di pagamento più lunghi;
  • offre maggiore sostenibilità per contribuenti con difficoltà finanziarie strutturali.

Si tratta quindi di una misura pensata per favorire un rientro graduale e realistico dal debito fiscale.

Cosa valutare prima di aderire?

Prima di presentare la domanda è opportuno:

  • verificare quali debiti rientrano effettivamente nella definizione;
  • controllare eventuali rateazioni o sanatorie precedenti;
  • valutare la sostenibilità del piano di pagamento nel medio-lungo periodo;
  • evitare di confidare esclusivamente nella sanatoria, rinviando interventi necessari sulla propria situazione finanziaria.

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